Quando si parla di insonorizzazione acustica, molte persone per prima cosa pongono una domanda: “Quali materiali per isolamento acustico vengono utilizzati?”
Questo tipo di richiesta, perfettamente comprensibile e legittima, si basa sulla credenza comune di attribuire al materiale il vero punto di forza nella risoluzione di un problema di rumore.
Il materiale è certamente importante, perché se non fosse adatto allo scopo e quindi non possedesse le caratteristiche fisiche adatte, il risultato rischierebbe di essere seriamente compromesso.
Si pensi ad esempio all’utilizzo di alcuni materiali considerati erroneamente termoacustici, come polistirolo, polistirene e schiume poliuretaniche.
Questo tipo di materiali possiede solamente una della molte caratteristiche necessarie a ottenere un risultato acustico soddisfacente.
Nella realtà dei fatti l’isolamento “termoacustico” è molto raro che esista, poiché sono due campi di applicazione molto differenti che rispondono a precise, ma diverse, leggi della fisica.
È meglio diffidare di chi offre un isolamento termoacustico; questi termini è meglio che siano tenuti ben separati se si vuole ottenere dei risultati precisi, efficaci e soprattutto definitivi.
Detto ciò, il punto della questione è che esistono moltissimi materiali dalle caratteristiche adatte a risolvere problemi in campo acustico, e spesso questi possono essere sostituiti l’uno all’altro, pur garantendo lo stesso risultato eccellente; sempre a patto che vengano rispettate le peculiarità fisiche idonee nella scelta di questi prodotti.


